“Paesaggi Pontini” propone uno sguardo plurale e articolato sul territorio dell’Agro Pontino, nel Lazio, un’area dal forte valore storico, paesaggistico e identitario.
Le immagini sono frutto di una ricerca visiva personale e collettiva, che si muove tra documentazione e interpretazione eche prova a costruire un dialogo tra passato e presente, tra spazio fisico e immaginario, restituendo al pubblico una nuova consapevolezza del territorio pontino.
Attraverso lo sguardo di fotografi e fotografe con sensibilità e linguaggi differenti, il paesaggio pontino viene esplorato nelle sue varie declinazioni: i segni della bonifica, l’architettura razionalista delle città di fondazione, le vaste distese agricole, le zone umide e i lembi di natura ancora selvaggia, fino alle trasformazioni urbane più recenti e ai dettagli meno evidenti del quotidiano.
Ciascun partecipante ha intrapreso un proprio viaggio individuale ed emotivo, con l’obiettivo di costruire un racconto per immagini alla scoperta dell’identità di un territorio tanto complesso quanto affascinante.
Ecco una selezione delle fotografie realizzate durante la I edizione del laboratorio che si è svolto tra il 2024 e il 2025.
Alberto Cecchi
VUOTI A PERDERE
Un progetto razional-distopico
L’Agro Pontino è per Alberto Cecchi un territorio segnato da una sensazione di vuoto, lontananza e dispersione: una terra sottratta all’acqua dalla bonifica e profondamente trasformata dall’uomo. Il progetto nasce da un’ipotesi distopica: immaginare che la popolazione abbia abbandonato il territorio per colonizzare altri luoghi, lasciando dietro di sé soltanto tracce della propria presenza. Le immagini, virate in ciano, costruiscono così un paesaggio sospeso e privo di figure umane, dove oggetti, architetture e segni raccontano un’assenza. Sul fondo emergono le architetture razionaliste, elementi di un paesaggio che conserva la storia e l’identità della provincia di Latina.






Caterina Taglienti
LA PIANURA PONTINA: MODERNITÀ E CONTRADDIZIONI DELL’ERA FASCISTA
Negli anni Trenta la bonifica fascista trasformò radicalmente la Pianura Pontina, da area paludosa a territorio agricolo e urbano. Canali, infrastrutture e nuove città come Littoria, Sabaudia e Pontinia divennero il simbolo di un’idea di modernità fondata sul razionalismo architettonico e sulla trasformazione del paesaggio, ma anche di un progetto politico e sociale segnato da profonde contraddizioni.






Cristina Sisto
Agro Pontino – Segni di vita
L’Agro Pontino è una terra trasformata dall’uomo, dove il paesaggio conserva tracce di una storia fatta di costruzioni, abbandoni e nuove presenze. Le immagini di Cristina Sisto ne osservano i segni quotidiani: città incompiute, borghi anonimi, chiese solitarie, aree industriali e commerciali prive di identità. Un territorio in cui le tracce della sua storia sembrano lasciare spazio a segni sempre più uniformi.






Daniela Dinale
CITTÀ METAFISICHEARCHITETTURE DELL’UTOPIA NELL’AGRO PONTINO
Le città di fondazione dell’Agro Pontino, con le loro piazze ordinate, geometrie rigorose e architetture razionaliste, evocano le atmosfere sospese delle visioni metafisiche di De Chirico. Il bianco e nero accentua il silenzio e lo straniamento di questi spazi, dove antico e moderno convivono in una dimensione senza tempo, tra utopia urbana e propaganda.






Domenico Ruggieri
Forme di Fabbrica
L’Agro Pontino è un territorio profondamente trasformato dalla bonifica e dall’industrializzazione, dove strutture attive e dismesse convivono con un paesaggio ancora segnato dal passato. Il progetto di Domenico Ruggieri indaga questa stratificazione attraverso le forme, le geometrie e i volumi delle architetture industriali, osservando il rapporto tra natura e industria e i segni lasciati dal tempo e dall’abbandono.






Francesco Monaco
Pontine Forme
Il viaggio fotografico di Francesco Monaco nell’Agro Pontino nasce dal desiderio di scoprire il territorio per come appare oggi, liberando lo sguardo dalle letture della sua storia. La ricerca si concentra sulla linearità delle forme e delle geometrie, sulle relazioni tra città e campagna, tra architetture razionaliste e sviluppo contemporaneo. Vedute, edifici, facciate e dettagli vengono ricomposti alla ricerca di una coerenza formale capace di restituire una personale idea di bellezza del paesaggio pontino.






Franco Desiato
Campagna pontina
Il progetto di Franco Desiato osserva la Pianura Pontina attraverso la sua doppia anima: da un lato la razionalità della bonifica, visibile nella geometria dei campi, nei canali e nelle strutture agricole; dall’altro le tracce dell’ambiente originario, tra zone umide, filari e casolari. Un paesaggio ampio e luminoso, profondamente trasformato dal lavoro dell’uomo.






Fulvia Pastore
Ep. 51
Il progetto di Fulvia Pastore racconta l’alterazione del paesaggio pontino attraverso una visione straniante, dove l’intervento umano appare come un’invasione capace di modificare profondamente luoghi e identità. La ricerca di elementi “extra” restituisce una sensazione di alienazione e smarrimento, evocando l’immaginario dell’Area 51. Il titolo E.P. 51 unisce infatti Extra, Pontina e il riferimento alla celebre base americana.






Paolo Marsella
La versione Pontina
Il progetto di Paolo Marsella osserva la Pianura Pontina al di fuori dei cliché celebrativi, concentrandosi sulle trasformazioni del paesaggio urbano. Le immagini raccontano un territorio segnato dalla crescita caotica e discontinua dei centri abitati, dove frammenti di memoria convivono con elementi obsoleti e nuove costruzioni. Una lettura delle contraddizioni e della vitalità di una «versione tutta pontina» del paesaggio urbano.






Riccardo Prinzivalle
L’Acqua sana
Il progetto di Riccardo Prinzivalle, tuttora in corso, cataloga fotograficamente le torri idriche costruite durante la bonifica pontina. Strutture nate per garantire acqua salubre, oggi diventano segni identitari del territorio, capaci di raccontarne la storia attraverso differenti forme e stili architettonici. Le fotografie sono realizzate su negativi di grande formato, sviluppati e scansionati in autonomia.


